Oggi Viaggiato si trova a Madrid, nel cuore della Spagna, dove nasce la movida, dove la corrida è lo sport nazionale, dove il 22 maggio si giocherà la finale di Champions League tra Inter e Bayer Monaco. Il blog di viaggi di HRS.com oggi sarà la vostra guida per un weekend a Madrid, consigliandovi su come arrivare, cosa vedere, cosa mangiare e dove dormire nella capitale spagnola.
Come arrivare e come muoversi a Madrid
Madrid in Aereo. Quasi tutte le compagnie low cost arrivano a Madrid partendo dall’Italia. Ryanair parte da Roma, Milano, Cagliari, Pisa e Trapani per raggiunger Barajas, l’aeroporto di Madrid. Anche Easy Jet e Vueling raggiungono la capitale spagnola da molte città italiane.
Madrid in treno. Da Roma è una pazzia, mentre dal nord Italia si risparmia qualche ora, ma è comunque un viaggio molto lungo. Madrid e la Spagna in treno solo con il biglietto inter-rail.
Madrid in auto. Da Roma bisogna percorrere 2.000 Km per arrivare nella capitale spagnola e 1500 Km da Milano.
Muoversi a Madrid è facilissimo e veloce. La capitale spagnola dispone di una rete metropolitana e di un servizio di autobus tra i migliori d’Europa. L’aeroporto di Barajas ha al suo interno la metropolitana, che permette di arrivare in centro in meno di un’ora. In ogni punto di Madrid c’è una fermata di metro. La città dispone di 15 linee. La stazione principale dei treni a Madrid è Atocha, divenuta tristemente famosa per gli attentati terroristici e per la presenza, al suo interno, di un giardino tropicale. Il punto di snodo dei bus nazionali e internazionali è la Estacion Sur de Autobuses a Calle de Mendez Alvaro. Plaza Cibeles invece, è il capolinea di tutti gli autobus notturni. Quindi dopo una notte passata nei locali della movida madrilena vi ritroverete in questa piazza aspettando il bus che vi riporterà ain hotel.
Cosa vedere a Madrid
Un weekend a Madrid è poco per ammirare i suoi bellissimi monumenti, le sue piazze immense, i suoi musei unici o i suoi parchi. Quindi è necessaria una scelta. Girare in città partendo dalla Gran Via senza meta e perdersi nelle vie (Calle in spagnolo) e nelle piazze di Madrid, oppure visitare i “contenitori d’arte”. I musei della capitale spagnola possiedono le maggior collezioni di arte spagnola e non. Ricordiamo il “Prado”, museo storico di Madrid (fermata metro Atocha) più visitato al mondo dopo il Louvre. Sono presenti capolavori di Goya, Velasquez, Caravaggio, El Greco. La più grande collezione privata del mondo si trova al museo “Thyssen” di Madrid (fermata metro Atocha). La raccolta di dipinti si trova in una bellissima location, Villahermosa ed è organizzata cronologicamente dal 1200 d.C. al 1800 d.C. Le opere esposte sono di artisti conosciuti in tutto il mondo: Antonello da Messina, Van Dick, Tiziano, Giambellino e Rubens, Rembrandt e Caravaggio, Hopper, Degas e Renoir. Il “Reina Sofia” è il naturale completamento del Paseo de L’Arte che unisce il Prado, il Thyssen-Bornemisza e, appunto il Reina Sofia. Mentre il Prado contiene solo capolavori della pittura fino al 1800 e il Thyssen opere del 1800 americano ed europeo, il Reina Sofia è dedicato a tutta la produzione artistica dall’inizio del ’900 ad oggi. Anche se ospita opere internazionali si concentra soprattutto sull’arte spagnola. Il pezzo forte è “Guernica” di Picasso che attira quasi tutti i visitatori del museo.
La via principale di Madrid è la Gran Via, mentre la piazza principale è Puerta del Sol che ospita il Palazzo delle Poste, la Casa de Correos, con l’Orologio, e le statue della Mariblanca e dell’Orso con il Madrono, simbolo della città. Da questi due punti si accede a tutte le attrazioni turistiche di Madrid. Plaza Mayor è la più antica piazza della città dove si trova la Statua equestre di Filippo III. Altri luoghi d’interesse sono la Porta di Toledo, Il Palazzo Reale conosciuto anche come Palazzo d’Oriente e usato dai Reali di Spagna per i ricevimenti ufficiali, Malasana, il quartiere famoso per i suoi localini caratteristici e per essere il fulcro della movida di Madrid.
Cosa mangiare e dove dormire a Madrid
Mangiare a Madrid vuol dire churros, tortilla, pastel de liebre, tapas y cerveza, cocido madrileno e sopa de ajo. La cosa particolare è, oltre al cibo, il modo in cui si mangia e quando si mangia. E’ da provare il Bar che offre una quantità indefinita di Tapas (una sorta di bruschette con sopra di tutto, dal pesce alla carne) poggiate in ogni parte del bancone e da gustare stile finger food, dove i cittadini di Madrid si ritrovano il pomeriggio o la sera e, stando in piedi, fanno questo aperitivo sorseggiando un bicchiere di birra (cana in spagnolo). A Madrid si mangia con il “fusorario”: il pranzo (almuerzo in spagnolo) è dalle 14.00 fino alle 16.00 e la cena (cena in spagnolo) dalle 22.00 fino alle 23.30. Per gustare la migliore sangria di Madrid bisgna andare vicino Puerta del Sol, precisamente in Calle Principe, 7, in un locale chiamato Sesamo. Spazio mistico: una grotta dove sulle pareti sono incise frasi dei più importanti filosofi, artisti, pittori e pensatori di tutti i tempi e i camerieri a giro, suonano musica classica dal pianoforte del locale. Da non perdere.
Madrid, per dormire, è una delle città più economiche d’Europa. Prima di tutto offre una grande varietà di soluzioni, dall’ostello al 5 stelle lusso e nella zona centrale . Viaggiato consiglia al centro di Madrid Esmeralda Hostal (2 stelle), hotel El Pasaje (3 stelle) e hotel Petit Palace (4 stelle).
Madrid nascosta
Cosa fare un weekend a Madrid quando ci si è già stati? Per prima cosa il Parco Retiro, il maggior parco cittadino, sede del Palazzo di Cristallo, con un bellissimo laghetto dove si trova il Palazzo di Velasquez, che ospita importanti mostre. Per gli appassionati di mercatini se a Londra c’è Portobello, a Parigi il mercato delle Pulci, a Roma Portaportese, a Madrid c’è il Rastro: aperto tutte le domeniche un mercato che offre di tutto, inizia da Plaza del Cascorro ed è raggiungibile dalla fermate della metropolitana “Puerta Toledo” o “La Latina”. Salendo su calle Atocha si incontra calle Leon e Huertas, il quartiere dove si trovano la maggior parte dei locali notturni; dietro c’è plaza S. Ana, la Campo de Fiori spagnola.
Autore Foto: multisanti