Berlino Amsterdam Zurigo on the road

L’esperienza che vi andrò a descrivere di seguito parla di un viaggio avvenuto l’estate di quattro anni fa, così intenso e irripetibile che voglio condividere con gli utenti del blog di HRS.

L’esperienza è partita da Roma un caldo mattino di agosto, alle ore 05.00 con un Volvo Polar Station Wagon old school (anno di immatricolazione 1989), con Berlino come prima meta che ci attendeva.

All’appello eravamo in tre che dopo un anno di università, di studio e di lavoro avevano deciso e organizzato questa vacanza in modo dettagliato. Tutto il programma di viaggio è stato rispettato con l’eccezione di Copenhagen, troppo lontana e costosa.

Dopo 15 ore di viaggio in auto, intervallate da due soste, una ad Innsbruck e l’altra a Monaco siamo arrivati nella capitale tedesca. Ci attendeva un piccolo albergo prenotato su internet sulla via principale: Kurfürstendamm. Un vialone infinito pieno di negozi nel centro di Berlino. Una volta trovato il parcheggio per l’auto (molto difficile perché tutto a pagamento) e lasciati i bagagli in hotel, ci siamo immersi nella città tedesca. La capitale è uno stupore continuo; sembra in continua evoluzione e ha confermato di tutte le nostre aspettative.

Da Vedere: la Porta di Brandeburgo, Alexanderplatz, il famoso Check-Point Charlie, ciò che rimane del muro di Berlino, passando anche per il famoso orologio con i fusi orari del mondo, mentre per quanto riguarda i musei Il Bauhaus Archive che ci ha entusiasmato.

La caratteristica di questa città è la differenza tra la Berlino Ovest e la Berlino Est, che a distanza di 20 anni dalla caduta del muro sembrano ancora due città completamente diverse. La prima, commerciale, competitiva, la classica metropoli occidentale, mentre Berlino Est ancora chiusa, dove la gente non parla inglese, è diffidente, ma risulta forse reale, ancora pura e non contaminata dalla globalizzazione.

La vita notturna a Berlino è breve perché finisce presto, ma ci si diverte lo stesso perché si entra in discoteca dalle 22.00. Fanno da sfondo anche i tantissimi locali, dove si può bere birra facendo public relations.

Il nostro viaggio era appena iniziato. La prossima tappa era Copenhagen, eliminata per motivi di tempo e di budget. Ora diretti verso Amsterdam: 600 km dividono le due capitali. I chilometri percorsi sono piacevoli grazie alle magnifiche autostrade tedesche senza un casello (in Germania e in Olanda le autostrade sono GRATIS!). Si capisce subito quando si entra in Olanda dalle distese di tulipani di ogni colore ai lati della strada. Una volta arrivati ad Amsterdam abbiamo è stato difficile rimanere sulla carreggiata riservate alle auto (ogni mezzo ha la propria, biciclette, che la fanno da padrone, bus e taxi). Dopo questo piccolo particolare e posteggiato l’auto (stesso discorso di Berlino, i parcheggi sono pochi a prezzi esorbitanti), ci siamo diretti nell’hotel vicino Piazza Dam. Ora ci aspettava la Venezia del Nord.

Da vedere assolutamente sono: Il museo di Van Gogh, quello di Rembrandt e la Casa di Anna Frank. Un altro museo da vedere è l’Heineken Museum. E’ bellissimo passeggiare anche nelle vie di Amsterdam e vivere la trasgressione di questa città. Coffee shop, Red Light District sono solo due delle tante attrazioni alternative che Amsterdam offre da questo punto di vista. Sono rimasto stupito dalle migliaia di biciclette presenti e dal modo di vivere che c’è in Olanda che mi ha portato, l’anno seguente a vivere questa realtà in modo attivo andando a studiare proprio in questa nazione grazie il programma Erasmus.

Tornando al viaggio dopo quattro giorni in Olanda siamo partiti alla volta di Zurigo, dove ci attendeva lo Street Parade, un festival di musica all’aperto dove tutta la città diventa una mega discoteca e per tre giorni si balla e ci si diverte alla luce del sole. Questa manifestazione c’è tutti gli anni a cavallo con il ferragosto. Dopo due giorni di musica e un pernottamento in hotel a Basilea la nostra vacanza stava per finire; dovevamo tornare a Roma.

La mattina seguente siamo partiti per tornare in Italia a Roma. La nostra vacanza era finita. La ricordo soprattutto per la scoperta del viaggio in auto, per i tanti luoghi che ho visitato e per il clima di allegria che c’era e che c’è sempre quando si fanno questo tipo di esperienze con gli amici.

Autore Foto: Aloxe

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