Omaggio a Jules Verne

Qualcuno l’avrà notato, qualcuno non ancora, oggi la home di Google  rende omaggio ad uno dei più affermati ed influenti scrittori dell’800, per qualcuno il padre letterario del genere scienza-fantascienza, e lo fa l’8 febbraio, nell’anniversario della sua nascita. Jules Verne, o Giulio Verne, quando il nome viene snaturalizzato e reso per noi in un più familiare italiano, ha raccontato la passione per i viaggi nei suoi scritti, facendo brillare occhi ed immaginazione di piccoli e grandi.

Viaggio al centro della Terra, Dalla Terra alla Luna, L’isola misteriosa, Ventimila leghe sotto i mari, il Giro del mondo in ottanta giorni, a ciascuno il suo preferito, e tutti rigorosamente incentrati sul tema dell’avventura, del viaggio, della scoperta.

E sembrava quasi un obbligo dedicare qualche riga al suo talento, sembrava dovere per un blog di viaggi rendere merito a chi ha fatto comunque viaggiare con i suoi racconti, a chi ha fatto scoprire città e continenti, solcato mari e attraversato paesi, semplicemente tenendoci sdraiati su di un letto o seduti in una stanza a sfogliare incantati le pagine di un libro.

Per tutti l’esperienza del viaggio reclama i suoi spazi, la voglia di partire, di scoprire posti nuovi, ambienti diversi, persone o culture del tutto sconosciute, una voglia intrinseca, che è parte del nostro essere e che per qualcuno lo è di più, per qualcuno meno, ma che c’è, esiste e freme…. E chi quindi non ha immaginato almeno per un momento di essere lì, accanto allo stravagante mr Fogg e al suo cameriere a lottare per vincere una scommessa folle ma meravigliosa di poter circumnavigare il mondo in 80 giorni, chi non sogna tutt’ora di farlo, chi lo può fare e lo farà…
Brindisi, Bombay, Shanghai, San Francisco, New York, Chicago, Bordeaux, Liverpool e Londra, c’è chi imita l’impresa e sceglie di farlo il giro del mondo, e non saranno 80 giorni, certo, e sarà in crociera, in barca a vela, per i più avventurosi forse in moto, in vespa, per qualcun’ altro a piedi, ma è pur sempre il viaggio, pur sempre il nostro viaggio.

L’uomo non rimane fermo per sempre, ha bisogno dei suoi viaggi, i suoi istinti lo porteranno sempre a varcare i confini degli spazi entro cui vive per scoprire il nuovo, imparare dalle esperienze e poter crescere. E allora si parte, scegliete la vostra meta e create il vostro itinerario: viaggi estivi o viaggi invernali, mare e montagna, America o Europa, viaggi d’ avventura o di piacere, viaggi per single o viaggi in coppia, il tema unico è partire, partire per divertirsi, partire per scoprire, a volte partire per cambiare. Perché nella metafora del viaggio “Alcune strade portano piu’ ad un destino che a una destinazione”,  parole di Jules Verne.

Autore Foto: silvia *rocchenroll