L’isola di Pasqua e il mistero dei Moai

Avete presente quegli enormi capoccioni di roccia, niente mani, niente braccia, un unico immenso busto adagiato sul terreno solo testa, labbra e mento? Qualcuno li avrà già visti in qualche pagina di un libro o in qualche piccola raffigurazione da museo, altri invece, più d’attualità, si sono divertiti a sentirli anche parlare in un recente film della più classica commedia americana. Per i più studiosi, per gli appassionati di viaggi e culture antiche quelle teste così insolite sono dette Moai, statue monolitiche di stampo vulcanico, ospitate da tempo nella terra di Rapa Nui, l’Isola di Pasqua. E l’associazione mentale, se ci permettete, a pochi giorni dalle feste pasquali ci sembra quasi d’obbligo.

Alte dai 3 a 10 metri, origini e significato del loro esistere ancora oggi del tutto sconosciuti, alcuni ritengono siano rappresentazioni di antenati defunti o di membri importanti della comunità, altri ritrovano, invece, nella loro creazione, profonde motivazioni religiose, segnali inconfondibili di una dovuta riconoscenza a Dei e divinità locali, come ringraziamento per la protezione dei luoghi o per migliori profitti del raccolto e, con essi, del benessere stesso della collettività.

Diverse sono le leggende e le teorie più o meno accreditate che circolano sul perché della loro presenza sull’isola, sul perché delle loro enormi dimensioni o sul come le statue siano state realizzate, ideate, trasportate in punti strategici dell’isola. Il dato certo è che l’isola di Rapa Nui custodisce ben 600 statue di Moai, alcune rimaste incomplete, altre con un cappello cilindrico sul capo, una alta ben 21 metri, forse la più importante tra tutte, forse la più prestigiosa. Troppe statue per un isola relativamente piccola ma estremamente caratteristica, un’ isola al largo della costa del Cile che ha conosciuto il turismo e le visite dei più curiosi solo da pochissimi anni. Ad oggi l’isola di Pasqua può essere raggiunta, infatti, solo attraverso voli locali, piccoli aerei che decollano dalla capitale cilena di Santiago affollati e gremiti di turisti che, già in vacanza nella capitale urbana, economica e culturale dell’ America del Sud, non resistono alla tentazione di una visita speciale ai “guardiani” dell’isola.

Autore Foto: rackyross
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