
Ormai è cosa risaputa, che amo il Trentino. Mi sono sempre detta che a me la montagna non piaceva, chissà poi perché… da quando ho passato un’intera settimana in Val di Sole nel 2010 ho capito che io e la montagna possiamo tranquillamente andare d’accordo perché ho trovato delle attività assolutamente alla mia portata. E non sto parlando di “montagne” qualunque, bensì delle Dolomiti, che sono patrimonio mondiale dell’umanità: difficile non restarne affascinati e praticamente impossibile riuscire a resistere alla voglia di ritornarci.
Spesso mi riprometto di partire alla scoperta di altre zone della regione (prima o poi conquisterò anche la Val di Fassa e la Val di Fiemme!), però ho eletto come mia seconda casa la Val di Sole, terra del trentingrana e del casolèt insieme alla Val di Non. Peio Fonti ormai non ha più segreti per me, ma mi sembra di conoscere da sempre anche gli altri paesini della vallata, che ti accolgono ogni volta come se non avessero aspettato altro che un tuo ritorno.
Ecco, ancora non ho provato la montagna in inverno: non so sciare, a dire la verità ho anche un po’ paura a provarci… forse potrei optare per una bella ciaspolata sulla neve: immagino che camminare su bianche distese di neve sia un’esperienza unica – e di sicuro la proverò prima o poi – ma per il momento mi accontento di ritagliarmi del tempo ogni tanto per godermi la montagna in estate. Cosa c’è di meglio tra luglio e agosto che lasciare il caldo e l’afa della riviera romagnola per godersi l’aria fresca e frizzantina delle Dolomiti? Mi sono così appassionata alle escursioni, quelle che in un paio d’ore (o giù di lì) ti portano alla conquista di picchi maestosi, da cui puoi godere di scenari solenni, da ammirare in rigoroso e riverente silenzio. Alcune sono vette un po’ difficili da conquistare, ma regalano emozioni uniche anche a chi come me non è uno scalatore provetto. Per fortuna ci sono percorsi adatti a ogni tipo di escursionista: dai sentieri brevi, di bassa o media difficoltà si arriva a quelli più lunghi e di certo più impegnativi; ad ogni modo ce n’è davvero per tutti i gusti. E per chi non vuole incorrere in nessun tipo di problema affrontando la montagna, si può ricorrere all’aiuto pratico dato dai bastoni del Nordic Walking. Credetemi, con un ginocchio un po’ sofferente (conseguenza di quella prima volta in cui sono partita all’arrembaggio e del tutto impreparata) sono stati per me un validissimo ausilio; per di più riducono l’affaticamento, rendendo il Nordic Walking uno sport salutare e a basso costo che migliora il benessere psico-fisico e che consente a tutti, ma proprio a tutti, di affrontare scalate anche un po’ più impegnative, oltre che dedicarsi a rilassanti attività outdoor.

Aury e lo Gnomo
L’ultima volta che sono stata in Trentino, lo scorso aprile, ho provato un’escursione breve ma interessante: il sentiero degli gnomi. Classificato di media difficoltà, il percorso si snoda lungo 2,5 Km con un dislivello di circa 300m dai 980m del punto di partenza ai 1.267m del punto di arrivo. Ad accompagnarvi nella passeggiata, oltre ai suoni del bosco, alcuni simpatici “personaggi” che caratterizzano il percorso stesso: gli gnomi, appunto. Questi altro non sono che ceppi di legno intagliati a formare delle figure antropomorfe o dei piccoli animali, ciascuno con la sua buffa espressione, che accolgono l’escursionista nella loro casa sorvegliando il suo cammino e incitandolo a proseguire. E se la presenza silente degli gnomi può rendere intrigante la passeggiata anche per i più piccoli, ciò che vi aspetta all’arrivo rappresenta una bella ricompensa soprattutto per i grandi: partendo dal secondo tornante sulla strada che porta al lago dei Caprioli, infatti, in poco più di un’ora si arriva alla Malga Bassa. Oltre al Centro Visitatori, che offre interessanti spunti sulle antiche modalità di lavorazione del latte per la produzione di burro e formaggio, la Malga Bassa vi accoglierà con una ricca scelta di piatti tipici trentini. Non perdete l’occasione di assaggiare i tradizionali strangolapreti di malga, fatevi tentare da un bel piatto di polenta al sugo di cervo e non dimenticatevi di concludere con un classico strudel accompagnato, magari, da un bicchierino di grappa. Vedrete che ne varrà la pena e, chissà, al ritorno gli gnomi vi sembreranno anche un po’ più simpatici
Scegli anche tu la tua escursione in Val di Sole… e buon Trentino!
Articolo di Aurora Domeniconi, blogger e collaboratrice di Viaggiato nonché autrice di Aury’s Passions
