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Palermo, come tutta la Sicilia del resto, nei secoli è stata soggetta a diverse dominazioni, capaci di segnare in maniera indelebile il territorio. Il capoluogo dell’isola è considerato la città più araba d’Italia, segno inequivocabile di quelle che sono le culture e le tradizioni del luogo. Visitare questa città oggi è molto semplice, vista l’ampia offerta di voli economici che permettono di arrivare all’aeroporto di Palermo.
E una volta a destinazione, gli amanti dell’arte e della cultura non potranno non dedicarsi a un tour alla scoperta dei più bei teatri della città.
ll Teatro Massimo si trova nel cuore della città e più precisamente in Piazza Verdi. Si tratta del più grande edificio teatrale lirico del paese, nonché il terzo d’Europa. Il teatro presenta ambienti di rappresentanza, sale, gallerie e scale monumentali che circondano il teatro stesso, capace di ospitare circa 1.400 spettatori, formando un complesso architettonico di spettacolari proporzioni.
Il Teatro Politeama Giuseppe Garibaldi ha avuto un processo di costruzione lungo e articolato e nonostante la città disponesse già di numerose strutture, ne venne pianificata la realizzazione anche per impiegare una gran massa di artigiani ed artisti, soprattutto locali. Il teatro venne realizzato con lo scopo di soddisfare le necessità di svago di un pubblico più popolare, dove dunque trovavano spazio produzioni quali operette, lavori comici e drammatici, veglioni, feste, spettacoli circensi ed equestri.
Il Biondo è conosciuto come l’ultima espressione architettonica del teatro ottocentesco a Palermo e venne realizzato in quanto all’epoca la città era meta privilegiata di principi e regnanti.
Inaugurato nel 1742, il Teatro Bellini fu inizialmente concepito e realizzato interamente in legno, con una capienza fino a cinquecento spettatori. Fino alla metà dell’Ottocento venne considerato il più importante teatro della città e nel corso degli anni ha subito diverse ristrutturazioni, come quella del 1840 nella quale fu ricostruito il fronte dell’edificio. Nel 1848 il teatro fu intitolato all’indimenticato compositore catanese Vincenzo Bellini. Nel 1964 l’edificio venne danneggiato da un incendio, ma successivamente recuperato. Allo stato attuale la struttura ospita alcuni spettacoli della stagione del Teatro Biondo Stabile oltre a eventi speciali.
