Una breve guida di Shanghai, città al confine tra antico e moderno

Da pochi giorni si è concluso l’Expo di Shanghai 2010 e nei mesi scorsi centinaia di migliaia di visitatori hanno avuto l’opportunità di visitare la città e apprezzarne tutte le magnifiche “decorazioni“ che sono state realizzate per  l’occasione.

Shanghai per lunghi anni è rimasta in uno stato di relativa ricchezza, ma le attuali prospettive di crescita, esaltate anche dall’Expo, stimolano costantemente visitatori e imprenditori a fare tappa qui per scoprirne il potenziale economico e artistico.

Ma cosa è possibile fare nella Parigi d’oriente?

Tra passato e futuro, Shanghai è pronta ad offrirvi uno scorcio dell’ Asia più emblematica, di quel territorio che sino a qualche anno fa era annebbiato da politiche soffocanti e che oggi è invece una regione in  continuo fermento. Proviamo quindi a dividere il nostro tour in due parti: la prima dedicata alla Shanghai tradizionale, e la seconda alla città futuristica che sorprende e stupisce i visitatori.

Shanghai: passato e tradizione

Appena arrivati in città siamo certi che vorrete subito tuffarvi nel mood della città, ed è per questo che vi consigliamo di visitare la Shanghai Old Street  (che va da Zhonghua Road a Henan South Road), una lunga passeggiata costeggiata da antiche residenze risalenti alla dinastia Qing e alla prima Repubblica.

Seconda tappa obbligata è lo Shanghai Museum, progettato seguendo i precetti del FengShui: il museo custodisce più di 100.000 reperti antichi ed è un’opportunità imperdibile per scoprire le reali origini della cultura cinese.

Terza tappa potrebbe essere la Fabbrica della seta, dove vi verrà mostrato il tradizionale processo di trattamento della seta che parte dal materiale grezzo sino al confezionamento di quei morbidi e coloratissimi foulard che amiamo, o la Fresh Water Pearl, dove, invece, scoprirete come vengono coltivate le perle.
Irrinunciabile anche la visita al Tempio del Budda di Giada, venerato dal 1875: il tempio custodisce un Budda  (di probabili origini birmane) alto circa 2 metri e realizzato interamente in giada, o una tappa ai giardini di Yuyuan, che tra salici e ponticelli a zigzag vi riporteranno indietro nel tempo, all’epoca della divina dinastia Ming.

E ancora, a chi è tentato dall’idea di un vestito su misura, consigliamo di prendersi un po’ di tempo per sé e visitare il mercato dei tessuti, vicino al ponte Nanpu: qui più di 100 bancarelle con sete e stoffe multicolore e sarti e maestri del filo saranno pronti a prendere le vostre misure e realizzarvi capi di abbigliamento d’eccellenza in estrema rapidità.

Pudong e Xintiandi, il culto della modernità

Dopo aver indagato il volto antico di Shanghai, siete pronti finalmente ad immergervi nel quartiere di Pudong, simbolo della Cina post-comunista, zona popolata da altissimi grattacieli (come lo Jin Mao Building) e da tante e tante strutture iper-moderne.

In quest’area, situata ad est del fiume Huangpu,  si trova lo Shanghai Word Financial Center, lo Science and Technology Museum, numerosi centri commerciali per lo shopping, simboli inequivocabili di crescita economica e sviluppo quasi invasivo, ma anche il People Square, una vasta area verde, un tempo dedicata alle corse di cavalli.

Guardandovi intorno la vista sarà catturata dall’Oriental Pearl TV Tower, una tra le torri più alte del mondo con i suoi 468 metri di altezza complessiva. La struttura futuristica della torre sembra quasi essere giunta da un altro pianeta…!  Ma è quando il sole cala all’orizzonte che la città Shanghai vi stupirà per davvero: il gioco di neon colorati che delinea i contorni dei palazzi e lo skyline della città rende l’atmosfera davvero unica e vi prepara alle notti  brave del quartiere Xintiandi, zona di eccessi, club, ristoranti e locali d’ultimo grido.

Autore Foto: cnmark