Con TrippingVale alla scoperta del suo viaggio in Indocina francese (seconda tappa)

Il viaggio di Vale prosegue da Hanoi…

Con un breve volo si raggiunge Hanoi, una città davvero pazza. I motorini sono i padroni della città; attraversare la strada a piedi è impossibile, niente regole, solo la legge del più forte. Ma la città vecchia è incantevole, il brulichìo di strade regno dello street food ed i quartieri ricchi di negozi con ogni tipo di merce ne fanno una splendida e imperdibile città.

Il traffico di Hanoi

Hanoi è la base da cui partire per un’escursione ad Halong Bay, che non può che ispirare sentimenti contrastanti. Da una parte il privilegio di trovarsi in uno dei posti più belli della terra ad ammirare un  tramonto che solo la natura selvaggia può donare. Dall’altra la consapevolezza di essere parte di un sistema che tende a deturpare irresponsabilmente questa meraviglia portando ondate di turisti con i loro rifiuti e i gas di scarico di splendide barche che li traghettano dal 2011 a tempi ancestrali.
Le parole difficilmente possono spiegare il meraviglioso spettacolo a cui se assiste: rigogliosi picchi verdi nascono dall’acqua, uno accanto all’altro, a centinaia. Terra e Acqua che si incontrano sotto il cielo che infinitamente ci si specchia.

Il viaggio procede verso Hoi An, una cittadina romantica e suggestiva, con i suoi canali, le lanterne di seta che illuminano e colorano le viuzze della città vecchia e  i lumini di carta di riso che vengono dolcemente fatti scivolare sull’acqua del placido fiume. Qui non si può rinunciare ad un abito fatto su misura:  i sarti di Hoi An sono i migliori del Vietnam e i prezzi per un occidentale sono davvero convenienti. Affittare una bicicletta o un motorino ad Hoi An permette, con davvero pochi soldi, di immergersi nelle campagne circostanti in cui si incontrano pochissimi turisti e in cui la vita scorre lenta e tranquilla, fuori dai circuiti commerciali. Qui tutte le persone accolgono i viaggiatori con un sorriso e un saluto, un’esperienza da non perdere.

Una pausa nella località di mare di Nha Trang può rimettere in pace col mondo dopo giorni stancanti e notti insonni sui non sempre confortevoli mezzi di trasporto vietnamiti! Divenuta popolare solo di recente, la città di Nha Trang ha conservato sino ad oggi un’atmosfera ed un fascino del tutto particolari. Dallo stile di vita semplice e dalla vivace vita notturna questa località di villeggiatura si è rapidamente evoluta sino ad essere considerata oggi una tra le più importanti di tutto il Vietnam. Le spiagge lunghe e larghissime sono l’ideale per una piacevole pausa tra le frenetiche città vietnamite.

Ho Chi Minh City è il più grande polo urbano del sud del Vietnam.  Anche questa città è molto caotica ma non è difficile trovare spazi tranquilli e persone gentili e sorridenti. È proprio questa la sensazione che si avverte arrivando a Ho Chi Minh City: siamo di fronte a una città che, con i suoi 4 milioni di abitanti, appare brulicante e in continua espansione, quasi consapevole del ruolo strategico che, sotto il profilo economico e commerciale, esercita per vocazione da secoli.

Con un brevissimo volo da Ho Chi Minh City si arriva all’aeroporto di Siem Reap, il più vicino ai templi di Angkor. Credo che Angkor sia uno dei posti che consiglierei a chiunque di vedere, almeno una volta nella vita. Lasciare Ho Chi Minh City e catapultarsi in un’ ora e mezza di aereo direttamente nei templi è una vera emozione. L’area è molto vasta e andare alla scoperta dei templi immersi nella jungla aiuta a sentirsi dei moderni Indiana Jones!

Ta Prohm, AngkorAngkor non è solo un insieme di straordinarie rovine, né un sito archeologico come un altro, è il simbolo stesso della Cambogia. Il cuore dell’Impero Khmer, che per oltre 500 anni fu una delle più grandi potenze del sud-est asiatico. Un itinerario di visita deve includere l’Angkor Wat, probabilmente il più grande edificio religioso al mondo, affascinante per la sua imponenza, le ricche decorazioni e i bassorilievi; il Bayon con le sue guglie decorate da volti giganteschi; il Ta Phrom, immerso nella fitta vegetazione. Nei dintorni di Siem Reap da non perdere il Banteay Srei, costuito in pietra rosata, che vanta alcuni trai i più bei bassorilievi al mondo.

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