Azzorre, ai confini dell’Europa e della realtà

Isole Azzorre

Un giardino di sogno, con nove isole che affiorano come ninfee galleggianti sull’oceano. Così il celebre scrittore francese Francois-René de Chateaubriand definiva le isole Azzorre. E in effetti la sua concisa definizione non potrebbe essere più efficace per descrivere le meraviglie di quest’arcipelago che si trova in pieno Oceano Atlantico, a circa 1500 chilometri dalla costa portoghese e a 2000 chilometri da quella nordamericana.

Anche se baciate da un clima mite e piacevole, dato dall’influsso benefico della corrente del Golfo, le Azzorre sono imparentate con un’altra isola dall’anima molto più estrema: l’Islanda. Con quest’ultima, infatti, le Azzorre condividono l’appartenenza alla dorsale oceanica e quindi i fenomeni di vulcanismo e di termalismo. La presenza dei vulcani e di molti laghi vulcanici, di terme e fumarole (sopra e sotto la superficie marina), rende questi luoghi veramente affascinanti e particolarissimi. Venendo qui si ha l’impressione di trovarsi in un paesaggio incantato, in cui il verde intenso e “ordinato” della Svizzera va a braccetto con l’esplosività rigogliosa di una natura quasi tropicale. Il tutto lambito da un oceano che, con le sue onde perpetue, detta il ritmo della vita delle comunità degli isolani, persone che in molti casi vivono quasi fuori dal tempo.

E sì, perché l’arcipelago delle Azzorre ha meno di 250.000 abitanti, con una densità di circa 100 persone per Km quadrato (Milano ne ha più di 7.000, tanto per dare un’idea). Qui i ritmi di vita scorrono lenti e le persone fanno della semplicità e del buon vivere i cardini della propria esistenza. Cordialità, ospitalità e fiducia sono elementi caratteristici delle Azzorre e addirittura in alcune isole vi è l’abitudine di non chiudere mai la porta di casa!

La cosa eccezionale di queste isole è poi il fatto che sono tutte diverse tra loro e possono soddisfare le più varie preferenze dei viaggiatori e i loro diversi mood. Chi ama la natura incontaminata, le arrampicate e il trekking troverà nella selvaggia isola di Flores un piccolo paradiso terrestre; chi, invece, ama la cultura e la storia rimarrà felicemente impressionato dalla bellezza del centro storico di Angra Do Heroismo, capoluogo dell’isola di Terceira, classificato dall’Unesco come patrimonio dell’umanità per via delle sue quadricentenarie fortificazioni militari e delle sue cattedrali, delle chiese e dei conventi.

Un altro piccolo gioiello è l’isola di Pico, posta all’estremità occidentale dell’arcipelago delle Azzorre, dove gli appassionati di whale watching troveranno pane per i loro denti, poiché l’isola è proprio sulla rotta dei grandi cetacei. Balene, delfini e, soprattutto, capodogli trovano in questo tratto di mare il loro habitat ideale e la loro “conoscenza ravvicinata” può regalare veramente grandi emozioni.

Insomma, i motivi per visitare queste isole non mancano e ognuno può trovare la propria speciale ragione per partire, come me, ad esempio, che ne ho fatto la destinazione per un originale e magnifico viaggio di nozze!

 

Articolo di Alessandro Scotti, autore, redattore e fondatore de Il Macaone, il primo giornale online per ragazzi in Italia


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